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Nuovo mammografo 3D Dimensions con tomosintesi

Mezzo d'Informazione: la sicilia
Data di Pubblicazione: 31/03/2019 (All day)
Struttura: IOM

DIAGNOSI DEL TUMORE MAMMARIO:

ALLO IOM UN NUOVO MAMMOGRAFO DI ULTIMA GENERZIONE

L’istituto Oncologico del Mediterraneo (Viagrande Catania)  ha acquistato un nuovo mammografo di ultima generazione che permette di eseguire mammografie 3D con tomosintesi. Il nuovo macchinario, rispetto a quelli precedenti, permette di ottenere immagini più nitide e dettagliate, riduce gli ulteriori accertamenti fino al 40%, individua fino al 65% in più di tumori invasivi della mammella, è più veloce e quindi  riduce la dose del 45% ed è più confortevole per le donne.

La mammografia è fondamentale per la diagnosi dei tumori mammari e la diagnosi precoce è l’arma migliore per curare il tumore della mammella.

In Italia vengono diagnosticati circa 50.200 casi all’anno, più di un caso all’anno ogni 1000 donne. L’importante aumento di sopravvivenza a cui abbiamo assistito negli ultimi anni è certamente dovuto a diverse variabili, tra cui l’anticipazione diagnostica (legata agli screening) e il miglioramento delle terapie. La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni con l'autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese. Dai 35 anni in su è indispensabile proseguire con controlli annuali del seno effettuati da uno specialista senologo, associati ad ecografia dai 35 anni  e, dopo i 40 anni, affiancati alla mammografia  digitale, sempre con cadenza  annuale; tali metodiche possono essere integrate, in taluni casi sostituite, con la Risonanza Magnetica, ove necessario, mentre lo studio genetico si effettua nei controlli di routine in casi selezionati. La mammografia digitale (DBM), che rappresenta l’esame di screening di I livello, ha dato un ulteriore spinta nella diagnosi precoce del tumore della mammella; con  l’introduzione della tomosintesi (DBT), che analizza digitalmente “ Strati “ di  mammella attraverso software dedicati, è possibile eseguire un’analisi più accurata, soprattutto nelle mammelle voluminose che presentano la ghiandola molto densa.

Presso l’Istituto Oncologico del Mediterraneo l’equipe di diagnostica per immagini – composta dalla dott.ssa Claudia Caltavuturo, dal dott. Michele Giaimo e dal dott. Alessio Russo – effettua tutti gli esami diagnostici, successivamente le donne con un rilievo clinico/strumentale di sospetta lesione tumorale, vengono prese in carico in tempo reale dalla struttura mediante pianificazione di ulteriori indagini diagnostiche ed, eventualmente, interventistiche. Se venisse confermata la diagnosi di patologia, il caso verrebbe sottoposto ad un meeting multidisciplinare e la paziente indirizzata all’iter terapeutico più appropriato nel più breve tempo possibile.

 

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