Istituto Oncologico del Mediterraneo

Colonscopia Virtuale

Ambulatorio
Gruppo Samed

Dr.ssa - Claudia Caltavuturo

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È stata attivata presso l’Istituto Oncologico del Mediterraneo la colonscopia virtuale: una metodica accurata, sicura e ben tollerata, oggi ufficialmente accettata quale test di prevenzione del cancro del colon retto.

Per effettuare l’esame si utilizza una tomografia computerizzata (TC) che produce immagini tridimensionali (3D) simil endoscopiche impiegando una bassa dose di radiazioni. È quindi un esame radiologico poco invasivo, solo una punta flessibile molto piccola di un sottile catetere viene posizionata nel retto per gonfiare delicatamente il colon, e non richiede sedazione.

I referenti sono la dott.ssa Claudia Caltavuturo, Resp. Diagnostica per immagini IOM, il dott. Rosario Scalia  Diagnostica per immagini IOM, il dott. Damiano Caruso Università La Sapienza Roma,  Consulente scientifico prof. Andrea Laghi (Università La Sapienza Roma).

Il carcinoma colo-rettale è la seconda causa di morte per tumore nei paesi industrializzati; nella maggior parte dei casi ha inizio da un precursore benigno: il polipo adenomatoso, ovvero una piccola escrescenza della mucosa dell’intestino che si trasforma in cancro in un arco di tempo variabile tra 10 e 15 anni. Solo tardivamente si rende manifesto al paziente con sintomi piuttosto aspecifici, quali il sanguinamento rettale e i dolori addominali, talvolta quando ha già generato metastasi a distanza. La sopravvivenza a distanza di 5 anni di un paziente affetto da cancro colo-rettale varia dal 90%, per una neoplasia riscontrata in fase iniziale, sino a meno del 10% per un cancro avanzato. Per poter ridurre il numero di nuovi casi di cancro e la mortalità cancro-correlata è necessario identificare il precursore benigno della neoplasia (il polipo) o la malattia stessa in fase iniziale asintomatica. L’American Cancer Society (ACS), congiuntamente all’American Gastroenterological Association (AGA), alla US Multi-Society Task Force on Colorectal Cancer e all’American College of Radiology (ACR), hanno di recente pubblicato le nuove linee guida per lo screening del cancro colo-rettale che comprende:  test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, colonscopia virtuale, la sigmoidoscopia e la colonscopia tradizionale.

L’esame si esegue utilizzando un’apparecchiatura di Tomografia Computerizzata (TC), i dati raccolti durante l’esame sono inviati ad un computer che fornisce al medico radiologo una ricostruzione tridimensionale del colon del paziente paragonabile alla visione endoscopica dell’esame tradizionale. Le ricostruzioni tridimensionali elaborate da potenti software consentono al radiologo di “navigare” virtualmente all’interno del lume del colon per identificare le differenti patologie.

La colonscopia virtuale è un esame raccomandato dalle nuove linee guida dell’ACS per lo screening della neoplasia del colon retto nei pazienti a rischio medio a partire dai 45 anni e con follow-up ogni 5 anni. La Colonscopia Virtuale permette di identificare più del 90% dei polipi di almeno un centimetro, che sono quelli più pericolosi per la salute, perché possono più   frequentemente diventare maligni; identificare una lesione tumorale in fase precoce, identificare la presenza di malattia diverticolare, valutarne la severità ed escludere la presenza di flogosi diverticolare e dei tessuti circostanti; identificare altre possibili cause di dolore addominale e/o turbe dell’alvo (condizione di dolicocolon, coliti ecc..). Inoltre un altro vantaggio della Colonscopia Virtuale è la possibilità di osservare gli altri organi al di fuori del colon, potendo individuare precocemente altre possibili malattie potenzialmente letali.

La Colonscopia Virtuale è un esame sicuro, con una percentuale di rischio di complicanze bassissima. È importante sapere che la Colonscopia Virtuale, come ogni altro esame, non può garantire una protezione assoluta. L’esame non rileva polipi di piccole dimensioni (minore di 6 mm) che hanno comunque una probabilità di trasformarsi in tumori maligni estremamente bassa. Inoltre in una piccola percentuale di casi può non individuare polipi o tumori che hanno una forma che non permette di distinguerli dal contorno della parete intestinale. Per questo motivo è importante recarsi dal proprio medico curante qualora si presentino sintomi quali, ad esempio: presenza di sangue nelle feci, alternanza di dissenteria/stitichezza persistente anche nel periodo successivo all’esecuzione dell’esame e se questo è risultato negativo. Inoltre in circa il 10% dei pazienti che si sottopongono alla Colonscopia Virtuale si riscontrano polipi che vanno rimossi con la colonscopia tradizionale.

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Claudia Caltavuturo

Resp. Diagnostica per immagini IOM - Consulente Diagnostica per immagini REM

Rosario Scalia

Aiuto Servizio di diagnostica per immagini IOM - Consulente Diagnostica per immagini REM

Andrea Laghi

Università La Sapienza Roma- Consulente scientifico colonscopia virtuale IOM

Damiano Caruso

Università La Sapienza Roma- Consulente colonscopia virtuale IOM