Sintomi, cause, trattamenti: ne parla l'andrologo dott. Marco Cosentino

A cura del dott. Marco Cosentino, urologo, andrologo
Il Pene Curvo rappresenta una condizione clinica piuttosto diffusa che colpisce un numero significativo di uomini. In base alle più recenti stime disponibili in letteratura, la prevalenza di questa patologia nella popolazione maschile si attesta attorno al 9% ma qualche articolo scientifico mostra percentuali decisamente superiori già che molte persone, pur in presenza del problema, non lo riferiscono al medico o allo specialista. Una buona percentuale di pazienti affetti dalla patologia riferisce problemi durante i rapporti intimi, o fastidi/dolori locali in erezione, difficoltà di penetrazione, calo del desiderio e disfunzione erettile.
Le numerose cause che possono determinare il Pene Curvo richiedono un’attenta valutazione specialistica al fine di definire la terapia più indicata per ciascun paziente. A tal proposito, la figura di riferimento è rappresentata dallo urologo o andrologo. Soltanto un approccio personalizzato da parte di medici altamente competenti nel settore può consentire di diagnosticare correttamente la malattia del Pene Curvo e suggerire la cura più adeguata al singolo caso.
Cosa è la malattia di Peyronie?
La malattia di Peyronie, comunemente detta malattia del Pene Curvo, è un’anomalia anatomica del pene dovuta alla formazione di tessuto fibroso-cicatriziale all’interno dei corpi cavernosi; nella maggior parte dei casi questa alterata cicatrizzazione interna è secondaria ad un trauma locale durante l’atto sessuale. Questa condizione causa la formazione di una placca che provoca una curvatura anomala del pene durante l’erezione, inizialmente può essere accompagnata da dolore o fastidi in erezione. La malattia di Peyronie colpisce prevalentemente gli uomini di età compresa sopra i 50 anni. La causa esatta della malattia rimane sconosciuta, tuttavia si ritiene possa essere correlata a microtraumi singoli o ripetuti a livello dei corpi cavernosi durante i rapporti sessuali. Questi microtraumi determinerebbero una risposta infiammatoria cronica alla base della formazione anomala del tessuto fibroso.
L’indagine di riferimento per la diagnosi della malattia di Peyronie resta la visita specialistica da parte di un andrologo, il quale esaminerà accuratamente il pene indagando la presenza, la posizione e l’estensione di eventuali placche. Questa indagine consente di escludere altre patologie che potrebbero causare una curvatura del pene e di stabilire lo stadio evolutivo della malattia.
Malattia di Peyronie cause e fattori di rischio
La causa acquisita più comune di pene curvo è rappresentata dalla Malattia di Peyronie, nota anche come induratio penis plastica. Questa patologia è causata dalla progressiva formazione di placche di tessuto fibrotico sulla tonaca albuginea, il tessuto altamente elastico che riveste i corpi cavernosi nei quali affluisce sangue durante l’erezione. La presenza di queste placche fibrotiche può compromettere l’elasticità fisiologica della tunica albuginea. Durante la fase erettile, i corpi cavernosi dovrebbero distendersi in modo uniforme per permettere l’allungamento del pene; tuttavia, le placche limitano tale distensione elastica solo nella zona interessata dal processo fibrotico. Di conseguenza, il pene tende a curvarsi proprio nella direzione in cui è presente la placca, in quanto quell’area della tunica albuginea risulta meno estensibile rispetto alle altre durante l’afflusso di sangue. Questo squilibrio nella distensibilità dei tessuti durante l’erezione è ciò che determina appunto la deviazione anomala del pene, una delle principali manifestazioni della Malattia di Peyronie.
Altre cause acquisite sono traumi sessuali, sportivi o stradali che colpiscono il bacino e determinano flessioni anomale del pene, come anche il priapismo e patologie che compromettono la circolazione peniena come il diabete, patologie metaboliche e vascolari.
Malattia di Peyronie: i sintomi
La Malattia di Peyronie e il Pene Curvo presentano delle manifestazioni cliniche tipiche che possono variare in base allo stadio evolutivo della patologia.
Generalmente si riconoscono due fasi:
Tra i sintomi più comuni troviamo:
I sintomi della Malattia di Peyronie possono essere molteplici e variare nel tempo e nell’intensità. La loro comparsa e il loro manifestarsi nelle varie fasi evolutive della patologia può avere impatti significativi sulla quotidianità e sulla qualità di vita di chi ne soffre e della coppia. È importante non sottovalutare la presenza di questi segnali clinici ed effettuare gli opportuni accertamenti mediante visita specialistica, in modo da giungere a una diagnosi corretta e da poter valutare tempestivamente le opzioni terapeutiche oggi disponibili.
Un adeguato inquadramento del quadro sintomatologico risulta infatti fondamentale per impostare nel modo migliore il percorso per la malattia di Peyronie cura e follow-up, al fine di contenere o risolvere nel tempo i disagi provocati dalla malattia. La collaborazione tra paziente e personale sanitario risulta in tal senso un aspetto cruciale per favorire un approccio terapeutico personalizzato ed efficace, che tenga conto dell’evoluzione delle manifestazioni cliniche e del loro impatto sulla quotidianità.
Pene curvo rimedi e trattamenti
I trattamenti per il Pene curvo possono essere di tipo farmacologico oppure chirurgico, a seconda della gravità della sintomatologia, dell’entità della deformità peniena e del momento nel quale il paziente afferisce al medico. Nei casi di curvatura severa il trattamento chirurgico per ristabilire la funzionalità dell’organo può diventare necessario e la cura farmacologica inefficace.
Tra le tecniche impiegate vi sono l’intervento di Corporoplastica secondo la tecnica “16 Dots” che può essere realizzata ambulatorialmente ed in anestesia locale.
Un ulteriore approccio è rappresentato dall’impianto di protesi peniene è del “modellaggio” del pene per ottenere un’asta il più dritta e funzionale possibile. L’impianto della protesi di pene (idraulica/tri-componente o malleabile) ed il modeling del pene si realizzano quando la curvatura è severa ed è associata una disfunzione erettile di grado svero.
Per definire il trattamento più indicato, lo specialista valuta fattori quali entità della curvatura, presenza di concomitante disfunzione erettile e altro. La sindrome di Peyronie intervento chirurgico è consigliata e in presenza di curvatura che limita o altera l’abituale vita intima del singolo e della coppia.
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