Istituto Oncologico del Mediterraneo

Neurochirurgia e Neuroradiologia interventistica

Reparto
Ambulatorio
Gruppo Samed

Dr. - Fausto Ventura

  • fausto.ventura@grupposamed.com
  • 0957895000
Gruppo Samed

Prof. - Luigi Manfrè

  • luigi.manfre@grupposamed.com
  • 0957895000

Responsabile della Neurochirurgia: dott. Fausto Ventura

Responsabile della NeuroRadiologia: prof. Luigi Manfrè

E' attivo presso l’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande un reparto esclusivamente dedicato all’ interventistica spinale mini invasiva TAC guidata- uno dei pochi presenti in Italia- il cui responsabile è il dott. Luigi Manfrè.

Il dott. Manfrè, precursore dell’ interventistica spinale in Italia, ha indirizzato la sua attività clinica e scientifica all' approfondimento della neuroradiologia della colonna vertebrale e dell’ encefalo con le moderne metodiche di imaging, ed allo sviluppo ed applicazione delle tecniche interventistiche mini-invasive RX- e TAC-guidate per le malattie del rachide. In particolare, dall' anno 1999 ha effettuato oltre 3000 interventi esclusivamente in anestesia locale.

Tra le patologie che si possono oggi avvantaggiare dei trattamenti denominati “mini-invasivi”, oltre alla ernia del disco, si annoverano tutte le condizioni degenerative della colonna vertebrale, dalla spondilolistesi alle fratture osteoporotiche, dal comune “mal di schiena” agli attacchi di sciatica, sino a spingersi al trattamento delle patologie tumorali della colonna. Si tratta di interventi che possono infatti oggi essere eseguiti in maniera del tutto priva di trauma per il paziente, per via percutanea, attraverso cioè la cute del dorso, con un sistema ad aghi mini-invasivo e senza necessità di operare una incisione con bisturi, ed eseguite sulla scorta delle immagini TAC computerizzate.

Le Tecniche di Interventistica Spinale Percutanea TAC-guidate hanno subito negli ultimi anni una tumultuosa evoluzione, indotta da una crescente richiesta di prestazioni da parte dell’ Utenza per patologie che assumono ormai per rilevanza e frequenza il ruolo di Malattia Sociale.   Infatti nonostante i progressi della chirurgia convenzionale, esiste comunque una percentuale di insuccessi a carico dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico tradizionale a livello lombosacrale del 12% circa, tale da configurare una vera e propria nuova “sindrome”, denominata “sindrome del fallimento dell’ intervento lombare”.

Esiste inoltre un ampio e complesso spettro di patologie vertebrali non suscettibili di intervento tradizionale, ma comunque responsabile di dolore, che si avvantaggia di un trattamento percutaneo TC-guidato. I vantaggi per il paziente sono innumerevoli. Innanzitutto, la precisione di intervento possibile grazie all’uso della guida TAC consente di raggiungere in maniera puntuale la sede di patologia e di valutare la posizione degli strumenti, risparmiando i tessuti sani circostanti. Il paziente non è sottoposto ad anestesia generale, solitamente richiesta invece negli interventi chirurgici tradizionali. Il tempo dell’intervento è estremamente ridotto, come pure limitata è la degenza che non supera solitamente le 48 ore, senza necessità di una riabilitazione dopo l’intervento stesso. L’assenza di bisturi evita di procurare sia cicatrici superficiali, in quanto non viene praticata alcuna incisione cutanea ma una semplice introduzione di cannule, sia cicatrici profonde attorno alle radici nervose, una delle principali cause invece di persistenza del dolore dopo un intervento chirurgico tradizionale.

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Fausto Ventura

Responsabile U.F. Neurochirurgia

Luigi Manfrè

Responsabile Radiologia Interventistica

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Assistente Radiologia Interventistica IOM - consulente Diagnostica per immagini REM