Rassegna stampa


martedì, 22 settembre 2020

La Sicilia - IOM: ricerca scientifica sempre più vicina ai pazienti per migliorare le cure

 

L’Istituto Oncologico del Mediterraneo, IOM, di Viagrande ha costituito un advisory board, una commissione composta da illustri referenti del settore a livello internazionale, che possa fornire consigli e indicazioni sugli indirizzi da seguire in ambito di ricerca scientifica con l’obiettivo di stimolare, sviluppare e indirizzare le attività di ricerca ed avviare proficue relazioni internazionali. Lo IOM sta già portando avanti la sua attività sul tema della medicina traslazionale, con maggiore attenzione verso la medicina di precisione. L'obiettivo è migliorare sempre di più le prestazioni dell'attività clinica attraverso approcci molecolari innovativi. L'istituto sta investendo fortemente in attività di ricerca all'avanguardia – afferma l’avv. Ettore Denti Amministratore Delegato IOM - per supportare il paziente con il valore aggiunto della ricerca traslazionale. Ciò consentirà una rapida transizione dai dati di laboratorio alla sperimentazione preclinica, che verrà poi tradotta in applicazioni cliniche e quindi ai pazienti. Una tale conversione ha richiesto uno sforzo eccezionale per riorganizzare le attività di ricerca dello IOM, migliorare l'utilizzo delle risorse disponibili e la produttività complessiva. L’obiettivo è di promuovere la sinergia tra ricerca di base e ricerca clinica, consentendo così un'efficace traduzione delle nuove conoscenze in ambito clinico.

L’advisory board è composto dal Presidente Prof. Jan Paul Medema Direttore Scientifico del Cancer Center di Amsterdam e dai membri Prof. René-Jean Bensadou, Presidente del Centre De Haute Energie, Radiation Oncology di Nizza; Prof. Sotirios Bisdas neuroradiologo presso The National Hospital for Neurology and Neurosurgery di Londra; Prof. Stefano Cascinu direttore della divisione di medicina oncologica dell'Univeristà Vita- Salute San Raffaele di Milano; Prof. Hasan Korkaya,  Department of Biochemistry and Molecular Biology, Georgia Cancer Center; Prof. Carlo Riccardi  immunofarmacologo del dipartimento di medicina interna dell'Università di Perugia; Prof. Aldo Scarpa  dipartimento di diagnostica e salute pubblica dell'Università di Verona; Prof. Diane M. Simeone  professore di chirurgia presso Laura and Isaac Perlmutter, Department of Surgery at NYU Grossman School of Medicine, direttore del Pancreatic Cancer Center di New York.

L’Advisory Board si riunirà una volta l’anno presso IOM ed incontrerà i responsabili delle unità operative che presenteranno le ricerche in corso e future. Dopo l'incontro, la commissione produrrà un documento contenente suggerimenti, pareri e proposte di strategie da mettere in pratica. A causa dell’emergenza COVID-19, quest’anno è venuto solo il presidente della commissione, il professor Jan Paul Medema, che ha visitato l’istituto e ha colloquiato con i direttori per conoscere le linee di ricerca.

 







lunedì, 8 giugno 2020

La Sicilia - Accordo IOM UniME

RICERCA SCIENTIFICA: ACCORDO QUADRO TRA IOM E UNIVERSITA’ DI MESSINA

Stipulato un accordo quadro tra l’Università di Messina e l’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande per l’istituzione di una piattaforma congiunta dove sviluppare progetti e programmi di ricerca scientifica che prevede lo scambio di informazioni scientifiche, la condivisione di expertise e l’interscambio di ricercatori e specializzandi. L’obiettivo è un coordinamento delle reciproche attività di ricerca, la possibilità di sviluppare laboratori e percorsi condivisi. L’Istituto Oncologico del Mediterraneo opererà tramite due società ad esso collegate, la Rem radioterapia e Iom Ricerca e grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione IOM, ente di ricerca; l’Università di Messina opererà tramite i suoi dipartimenti.

Dando seguito all’accordo quadro è stata avviata una convenzione tra IOM, REM e Biomorf (Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali) per le attività in ambito radioterapico e di medicina nucleare.  Il prof. Sergio Baldari, direttore Biomorf, il prof. Stefano Pergolizzi, prof. Ordinario, direttore unità operativa  e scuola di specializzazione di radioterapia Policlinico Univ. Di Messina, la dott.ssa Irene Gravagno, direttore radioterapia Fondazione IOM, il dott. Luigi Castorina, direttore medicina nucleare REM, il dott. Gianluca Ferini, direttore radioterapia REM hanno individuato alcune aree di attività in comune su cui lavorare insieme: l’irraggiamento di colture cellulari con tecnica flattening filter free allo scopo di saggiare la sensibilità dei tessuti ai diversi ratei di dose sfruttando il know-how acquisito da Rem e Fondazione,  l’ applicazione della radioterapia stereotassica in combinazione con le nuove terapie sistemiche; il trattamento radio-chemioterapico neoadiuvante con boost simultaneo integrato nei tumori del retto allo scopo di verificare se ad un incremento della dose sul tumore corrisponda un incremento nella risposta tumorale; il boost stereotassico su polmone dopo radioterapia su mediastino; la proponibilità della radioterapia esclusiva quale opzione terapeutica di scelta nel paziente anziano non candidabile ad altri trattamenti; gli studi correlativi tra Pet con Gallio, PET-FDG e TC nella diagnosi e terapia dei tumori neuroendocrini (un'estensione della collaborazione già in atto con il prof. Dario Giuffrida);  la valutazione strumentale mediante TC, scintigrafia ossea, PET delle metastasi ossee dopo le terapie; la valutazione della funzionalità cardiaca nei pazienti affetti da tumore in sede toracica sinistra trattato con radioterapia; la valutazione e lo sviluppo di un potenziale diagnostico e di cura dei tumori mediante l’utilizzo di immunoterapia e di farmaci innovativi in medicina nucleare e radioterapia; implicazioni funzionali del transito faringo-esofageo in soggetti irradiati sul distretto testa- collo.

Un accordo molto importante – spiega l’avv. Ettore Denti amministratore delegato IOM  – simbolo di una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato che mettendo insieme la propria expertise mirano a far progredire la ricerca scientifica e quindi la qualità della sanità siciliana. Creare un network e lavorare in rete è indispensabile per una sanità di eccellenza.

 


lunedì, 8 giugno 2020

La Sicilia - Accordo IOM UniME

RICERCA SCIENTIFICA: ACCORDO QUADRO TRA IOM E UNIVERSITA’ DI MESSINA

Stipulato un accordo quadro tra l’Università di Messina e l’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande per l’istituzione di una piattaforma congiunta dove sviluppare progetti e programmi di ricerca scientifica che prevede lo scambio di informazioni scientifiche, la condivisione di expertise e l’interscambio di ricercatori e specializzandi. L’obiettivo è un coordinamento delle reciproche attività di ricerca, la possibilità di sviluppare laboratori e percorsi condivisi. L’Istituto Oncologico del Mediterraneo opererà tramite due società ad esso collegate, la Rem radioterapia e Iom Ricerca e grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione IOM, ente di ricerca; l’Università di Messina opererà tramite i suoi dipartimenti.

Dando seguito all’accordo quadro è stata avviata una convenzione tra IOM, REM e Biomorf (Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali) per le attività in ambito radioterapico e di medicina nucleare.  Il prof. Sergio Baldari, direttore Biomorf, il prof. Stefano Pergolizzi, prof. Ordinario, direttore unità operativa  e scuola di specializzazione di radioterapia Policlinico Univ. Di Messina, la dott.ssa Irene Gravagno, direttore radioterapia Fondazione IOM, il dott. Luigi Castorina, direttore medicina nucleare REM, il dott. Gianluca Ferini, direttore radioterapia REM hanno individuato alcune aree di attività in comune su cui lavorare insieme: l’irraggiamento di colture cellulari con tecnica flattening filter free allo scopo di saggiare la sensibilità dei tessuti ai diversi ratei di dose sfruttando il know-how acquisito da Rem e Fondazione,  l’ applicazione della radioterapia stereotassica in combinazione con le nuove terapie sistemiche; il trattamento radio-chemioterapico neoadiuvante con boost simultaneo integrato nei tumori del retto allo scopo di verificare se ad un incremento della dose sul tumore corrisponda un incremento nella risposta tumorale; il boost stereotassico su polmone dopo radioterapia su mediastino; la proponibilità della radioterapia esclusiva quale opzione terapeutica di scelta nel paziente anziano non candidabile ad altri trattamenti; gli studi correlativi tra Pet con Gallio, PET-FDG e TC nella diagnosi e terapia dei tumori neuroendocrini (un'estensione della collaborazione già in atto con il prof. Dario Giuffrida);  la valutazione strumentale mediante TC, scintigrafia ossea, PET delle metastasi ossee dopo le terapie; la valutazione della funzionalità cardiaca nei pazienti affetti da tumore in sede toracica sinistra trattato con radioterapia; la valutazione e lo sviluppo di un potenziale diagnostico e di cura dei tumori mediante l’utilizzo di immunoterapia e di farmaci innovativi in medicina nucleare e radioterapia; implicazioni funzionali del transito faringo-esofageo in soggetti irradiati sul distretto testa- collo.

Un accordo molto importante – spiega l’avv. Ettore Denti amministratore delegato IOM  – simbolo di una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato che mettendo insieme la propria expertise mirano a far progredire la ricerca scientifica e quindi la qualità della sanità siciliana. Creare un network e lavorare in rete è indispensabile per una sanità di eccellenza.

 


venerdì, 3 aprile 2020

La Sicilia - La doppia sfida dei malati oncologici

I pazienti oncologici ai tempi del coronavirus

In questo momento di emergenza globale i pazienti oncologici si trovano a dover affrontare una doppia sfida: combattere la loro patologia oncologica e preservarsi per evitare di contrarre il virus. I pazienti oncologici, al pari degli altri soggetti affetti da condizioni di immunosoppressione, sono più a rischio di contrarre l’infezione rispetto al resto della popolazione ed in caso di contagio la gestione è più complessa; per tanto è necessaria un'attenzione maggiore per poter garantire l’ottimale livello di assistenza e di efficacia terapeutica salvaguardando la sicurezza e la protezione dal Covid 19.  Gli specialisti che si occupano di oncologia stanno combattendo tutti i giorni per garantire a ciascun paziente oncologico il miglior trattamento, sulla base della valutazione dei rischi e dei benefici.

Le disposizioni generali prevedono di garantire le urgenze e di differire le altre prestazioni?

Le disposizioni generali prevedono di garantire le visite urgenti su richiesta del MMG recante il codice di priorità “U” o “B”, – afferma il prof. Dario Giuffrida direttore oncologia medica dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande – mentre si consiglia di rinviare le attività ambulatoriali di follow-up per i pazienti liberi da malattia (es. follow-up a 6-12 mesi), prevedendo un triage telefonico e/o telematico dei pazienti programmati e confermando le visite ambulatoriali ritenute non differibili per necessità cliniche; nel caso di pazienti in trattamento attivo, premesso che va garantita la continuità e la tempestività dei trattamenti antineoplastici, occorre prestare ancora maggiore attenzione alle valutazioni che vengono già normalmente eseguite  in oncologia, considerando caso per caso anche la possibilità di rinvio di un trattamento, in base alle caratteristiche biologiche del tumore, al quadro clinico del paziente e ai potenziali  rischi sanitari per infezione da COVID-19.

 

Come si valuta da caso a caso? Ci sono delle linee guida?

Per favorire l’adozione di comportamenti omogenei su tutto il territorio – continua Giuffrida - e garantire la continuità terapeutica e la massima sicurezza, in aderenza alle raccomandazioni ministeriali, l’Assessorato e le Associazioni di categoria (Aiom associazione italiana oncologi medici, Sico società italiana di chirurgia oncologica, Airo associazione italiana radioterapia oncologica) hanno fornito delle linee guida, che vengono aggiornate regolarmente in base all’evolversi della situazione, a cui attenerci. Si è cercato di stabilire una scala di priorità per la presa in carico dei pazienti nelle varie fasi della loro malattia, in maniera da ottimizzare le risorse disponibili e continuare ad offrire a tutti i nostri pazienti il massimo servizio possibile. Per definire queste priorità si sono utilizzati criteri legati alla biologia delle diverse neoplasie, alle condizioni generali del paziente, alla sede del tumore ed alle caratteristiche dei trattamenti indicati.

 

Come si organizza un istituto oncologico durante l’emergenza? Che misura adotta per garantire le cure e la sicurezza?

Il nostro Istituto – afferma il Direttore Sanitario IOM dott. Giuseppe Covato – anche e soprattutto in questo periodo di emergenza, è attivo per assicurare l’assistenza ai pazienti oncologici e la funzionalità del Sistema Sanitario Regionale, nel rispetto della normativa e della sicurezza. Inoltre,  l’istituto si è messo a disposizione, attraverso i propri professionisti, per assicurare la continuità delle cure e la presa in carico dei pazienti oncologici degli ospedali impegnati in prima linea contro il covid ed evitare il sovraffollamento dei reparti. IOM sta facendo di tutto per evitare e contenere la diffusione del virus. Abbiamo adottato le opportune misure: sanificazione dei locali, triage telefonico preventivo per limitare gli spostamenti di pazienti potenzialmente contaminati, triage all'ingresso con anamnesi e controllo della temperatura corporea, uso di mascherine per i sanitari e per i pazienti. È importante che i pazienti ci aiutino rispettando le regole adattate a questo momento storico: non è consentito l'ingresso di visitatori e accompagnatori, non è consentito l'ingresso a chi ha la febbre o sintomi simil influenzali che possano far sospettare un possibile contagio o è stato a contatto con persone a rischio, inoltre si invitano tutti i pazienti a rispettare con attenzione le precauzioni anti-contagio emanate dal Ministero (rispettare le distanze di sicurezza, usare sempre la mascherina, evitare assembramenti). Confermiamo il massimo impegno a garantire l’adeguatezza, la continuità e la tempestività dei trattamenti antineoplastici, valutando, come sempre, per ogni singolo caso la più adeguata tempistica e modalità di cura. Gli interventi chirurgici oncologici, le terapie oncologiche e radioterapiche urgenti sono pertanto garantite nel pieno rispetto della sicurezza dei pazienti e degli operatori. 

 

Da un punto di vista psicologico che impatto ha il COVID 19 sui pazienti oncologici?

Il paziente oncologico – afferma la dott.ssa Maria Carmela Scriminaci resp. Servizio di psiconcologia IOM- che già si trova ad affrontare un momento di grande crisi nella sua vita (crisi individuale, familiare, esistenziale e fisica) di fronte all’insorgere di tale emergenza sanitaria, può sentirsi ancora più fragile. I pazienti riferiscono sentimenti ambivalenti; mentre da una parte hanno il timore di recarsi presso i presidi sanitari, per effettuare terapia, per paura del contagio, dall’altra esplicitano la preoccupazione che rimandando i trattamenti, cure ed esami a seguito delle procedure di contenimento, malattia possa prendere il sopravvento. A ciò si aggiunge la modificazione del rapporto con i propri curanti, con i familiari  e con la rete sociale; non più strette di mano, abbracci e saluti affettuosi…non più contatto umano. Tutti gli attori in causa (pazienti, familiari e sanitari)  si proteggono reciprocamente mantenendo le “distanze” per paura di essere portatori di contagio e ciò amplifica il profondo stato di solitudine di cui è già il paziente oncologico è portatore. Tale senso di fragilità elicita sentimenti di paura,  ansia, insonnia e depressione. Il Servizio di Psiconcologia dello IOM ha attivato al fine di  garantire una continuità di sostegno ai propri pazienti già in assistenza e ai loro familiari, ma anche a coloro che desiderano prendere contatto per la prima volta, una linea di Consulenze telefoniche, per rispondere attraverso un ascolto attivo ai bisogni emergenti del paziente e dei suoi familiari.

 

 


 







sabato, 8 febbraio 2020

La Sicilia - DIAGNOSTICA ONCOLOGICA INNOVATIVA

DIAGNOSTICA ONCOLOGICA INNOVATIVA
biopsia liquida, Next Generation Sequencing (NGS), analisi del microbioma