Casa di Cura Musumeci Gecas

Ortopedia e traumatologia

Reparto
Ambulatorio
Day Surgery
Gruppo Samed

Dr. - Gaetano Palumbo

  • gaetano.palumbo@grupposamed.com
  • 0957504611

Nel reparto di ortopedia della casa di cura musumeci gecas di Gravina di Catania, diretto dal dott. Gaetano palumbo, viene affrontata la chirurgia protesica del ginocchio e dell’anca anche con tecnica mini invasiva, la chirurgia artroscopica (lesioni meniscali, lesioni dei legamenti crociati), la chirurgia della mano  e del piede (alluce valgo, dito a martello, tunnel carpale), la chirurgia della spalla , il trattamento dei pazienti traumatizzati (fratture del collo del femore e dell’arto inferiore in genere, fratture dell’arto superiore), ecc.

In ambito di protesi dell’anca presso la casa di cura Musumeci si utilzza una tecnica mini invasiva con accesso anteriore diretto DAA, la chirurgia artroscopica (lesioni meniscali, lesioni dei legamenti crociati), la chirurgia della mano e del piede (alluce valgo, dito a martello, tunnel carpale), la chirurgia della spalla, il trattamento dei pazienti traumatizzati (fratture del collo del femore e dell’arto inferiore in genere, fratture dell’arto superiore). In ambito di chirurgia protesica dell’anca, presso la Casa di Cura viene adottata una tecnica mini invasiva con approccio anteriore, denominata DAA (Direct Anterior Aproach), caratterizzata da un’incisione cutanea anteriore molto ridotta (7 -10 cm) o, in alcuni casi, inguinale “Bikini”, che permette la totale preservazione delle strutture muscolari e tendinee periarticolari. Non si tratta di una chirurgia mininvasiva solo dal punto di vista estetico, che mira quindi alla riduzione della ampiezza della cicatrice cutanea, ma l'obiettivo è quello di rispettare il più possibile i tessuti sottocutanei, muscolari e tendinei attorno all'articolazione, così da minimizzare i tempi di recupero del paziente. Naturalmente il beneficiario dei vantaggi è fuor di dubbio il paziente infatti DAA si traduce in diminuzione del dolore post-operatorio, riduce considerevolmente la perdita ematica intra e post operatoria, consente una riduzione dei tessuti cicatriziali ed un più rapido ritorno alle attività quotidiane. Tale tecnica fornisce risultati migliori, rispetto ad una tecnica standard, non soltanto nel breve e nel medio periodo, ma anche nel lungo termine. Infatti ad un anno dall’intervento, vi sono migliori risultati funzionali con un conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente.

Presso la Casa di Cura Musumeci Gecas si utilizza la chirurgia robotica navigata, uno dei primi centri nel Sud Italia nonché l’unica struttura nella Sicilia Orientale ad utilizzare a beneficio dei pazienti questa nuova tecnologia, prodotta da un'azienda multinazionale inglese leader nel settore della tecnologia medicale, che assiste il chirurgo per qualsiasi tipo di chirurgia protesica del ginocchio: protesi totali, monocompartimentali e femoro-rotulee. L'utilizzo di questa nuova tecnologia comporta numerosi vantaggi per il paziente, tra i quali una maggiore precisione ed accuratezza nel posizionamento dell’impianto protesico, un minor danno chirurgico ai tessuti periarticolari, minori perdite ematiche, una riduzione del dolore post chirurgico, oltre che la riduzione dei tempi di ospedalizzazione con la possibilità di mettere in piedi i pazienti entro 24 ore dall’intervento e di procedere alla dimissione entro le 48/72 ore dallo stesso. Inoltre consente il recupero completo del movimento naturale del ginocchio con una migliore propriocettività senza quindi la fastidiosa sensazione di avere “un corpo estraneo” nel ginocchio. Non ultimo, la nuova tecnologia garantisce una maggior durata dell’impianto protesico nel tempo e rappresenta quindi un notevole vantaggio per il paziente di giovane età che necessita di tale procedura. La chirurgia robotica navigata rafforza l’expertise del chirurgo, consentendo un’accurata pianificazione dell’intervento personalizzato sull’anatomia e sul movimento specifico del ginocchio del paziente. Questo è possibile grazie a dei sensori, posizionati intra-operatoriamente sul femore e sulla tibia del paziente, tali sensori permettono la ricostruzione di un’immagine 3D della articolazione del ginocchio, per definire il più corretto dimensionamento e posizionamento delle componenti protesiche. Di conseguenza, durante l’intervento in sala operatoria, il braccio robotico computer-assistito fa procedere alla esecuzione tecnica del chirurgo con la massima precisione, sul modello 3D precedentemente pianificato.

 

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